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di Matteo Miccoli

Oliver Solberg domina il Rally Chile BioBío e riapre completamente il Mondiale. Una foratura sulla penultima speciale toglie a Elfyn Evans il secondo posto, Sami Pajari recupera terreno e la classifica cambia ancora: Evans 230, Pajari 213, Solberg 209. Tre piloti Toyota racchiusi in ventuno punti quando restano soltanto Sardegna e Arabia Saudita. Il Cile non assegna il titolo. Lo rende ancora più difficile da conquistare.

Ventuno punti separano tre uomini, è questo il numero che rimane quando la polvere del BioBío si deposita e il Rally del Cile consegna il proprio verdetto al Mondiale. Elfyn Evans resta davanti con 230 punti, Sami Pajari sale a 213, Oliver Solberg arriva a 209. Prima della partenza il campionato sembrava muoversi soprattutto lungo la linea tracciata dal DUALIS ESPORTIX tra Evans e Pajari, divisi da venti punti. Quattro giorni dopo quella linea esiste ancora, ma accanto è comparso un terzo uomo.


Oliver Solberg non ha semplicemente vinto. Con Elliott Edmondson al fianco ha costruito il rally dal venerdì, quando pioggia e fango hanno trasformato le strade cilene in qualcosa di completamente differente rispetto alle condizioni dello shakedown. Solberg ed Evans si scambiano inizialmente il comando, poi lo svedese comincia ad allungare. Chiude la prima giornata con 10,1 secondi sul gallese e attraversa il sabato resistendo anche alla progressione di Sébastien Ogier, capace di vincere quattro delle sei speciali. Quando il fondo diventa più asciutto e abrasivo e la gestione degli pneumatici assume un peso crescente, Solberg continua a essere il riferimento. Il margine arriva a 19,1 secondi. Non è più soltanto velocità: è controllo.


La domenica, però, rimette tutto in movimento. Evans parte secondo e possiede due obiettivi che finiscono per coincidere: mettere pressione a Solberg e approfittare di un fine settimana nel quale Pajari non ha ritrovato il passo delle tre vittorie consecutive ottenute tra Estonia, Finlandia e Paraguay. Il gallese attacca, vince la prima Carampangue, riduce a 13,2 secondi il distacco dalla vetta e prende il comando del Super Sunday. In quel momento il Cile può diventare molto più di un secondo posto: può essere il rally nel quale Evans torna ad allontanarsi da Pajari nella corsa al titolo. Restano due prove, poi arrivano i 26,82 chilometri di Carampangue 2. Una foratura, nessun preavviso. Evans e Scott Martin fermano la Toyota GR Yaris Rally1, scendono e cambiano la ruota mentre il cronometro continua a correre. Oltre due minuti scompaiono insieme al secondo posto. Quando Evans riparte non sta più inseguendo Solberg: sta cercando di salvare ciò che resta del proprio Rally del Cile. Ogier sale secondo, Fourmaux entra sul podio, Pajari diventa quarto, Evans precipita quinto. Ed è in quel momento che cambia anche il Mondiale.


Pajari era arrivato in Cile venti punti dietro Evans. Ne riparte a diciassette. È uno dei paradossi più significativi del fine settimana: il finlandese non ha disputato il rally che avrebbe voluto, non ha ritrovato la velocità mostrata nelle precedenti tre vittorie e ha riconosciuto che il passo non era quello desiderato. Eppure riesce a rimanere dentro la gara, massimizza ciò che può ottenere e proprio nel giorno in cui sembrava destinato a perdere terreno dal leader ne recupera ancora. Ma il Cile non si limita a mantenere aperta la linea Evans–Pajari: ne costruisce un’altra, quella di Oliver Solberg.


Lo svedese arriva alla Power Stage con il rally praticamente nelle mani. Potrebbe proteggere il vantaggio, decide invece di attaccare ancora. Vince anche l’ultima BioBío, precedendo Evans di mezzo secondo, e completa un fine settimana da 34 punti. Prima del Cile era a 41 lunghezze dalla leadership, dopo il Cile è a 21. In quattro giorni una possibilità matematica è diventata una candidatura mondiale. Solberg conquista il terzo successo della carriera nel WRC e il secondo del 2026 dopo Monte Carlo. Ogier, dopo una gara costruita in progressione, chiude secondo a 16,6 secondi e raggiunge quota 120 podi nel Mondiale, eguagliando Sébastien Loeb. Adrien Fourmaux porta Hyundai sul terzo gradino a 33,3 secondi, Pajari termina quarto a 1’33”9 ed Evans quinto a 2’22”3, con la consapevolezza che una sola foratura ha trasformato un pomeriggio nel quale poteva allungare nel Mondiale in uno nel quale il vantaggio si è ulteriormente ridotto.


Dentro questa battaglia individuale il Cile consegna anche un risultato che appartiene alla storia del WRC. Toyota conquista matematicamente il Mondiale Costruttori con due appuntamenti ancora da disputare. È il sesto titolo consecutivo dal 2021 e il decimo complessivo. Due numeri che portano il marchio giapponese accanto a Lancia: sei campionati consecutivi, come quelli conquistati dalla Casa italiana tra il 1987 e il 1992, e dieci titoli Costruttori nella storia del Mondiale. E proprio Juha Kankkunen diventa il ponte umano fra quelle due epoche. Ha conosciuto la grande stagione Lancia da pilota ed è oggi Deputy Team Principal Toyota. Nel celebrare il titolo sottolinea la forza di un gruppo nel quale i piloti combattono duramente sulle speciali ma continuano a lavorare insieme fuori dall’abitacolo. Akio Toyoda aggiunge il principio che accompagnerà le ultime due gare: condizioni paritarie tra i piloti e strada libera alla competizione. È una dichiarazione che pesa, perché davanti ci sono tre Toyota.


Evans conserva ciò che conta più di tutto: il comando. Pajari scopre che anche un rally difficile può diventare prezioso dentro un Mondiale. Solberg lascia il Cile con qualcosa che prima non possedeva nella stessa misura: il momento. Ora rimangono Sardegna e Arabia Saudita. Evans arriverà al penultimo appuntamento con 230 punti, Pajari con 213, Solberg con 209. Tre uomini, ventuno punti, due rally. Il Paraguay aveva trasformato il Mondiale in un duello. Il Cile lo ha trasformato ancora. Adesso è una corsa a tre.


ESPORTIX
OFFICIAL FRAME


WRC RALLY CHILE BIOBÍO 2026
ROUND
12 di 14
DATE
10–13 settembre 2026
SUPERFICIE
Terra
PROVE SPECIALI
16
VINCITORE
Oliver Solberg / Elliott Edmondson
VETTURA
Toyota GR Yaris Rally1
TEMPO
2h57’08”2
MARGINE
16”6 su Sébastien Ogier
VITTORIA WRC IN CARRIERA

VITTORIA 2026


CLASSIFICA FINALE

  1. Oliver Solberg / Elliott Edmondson — Toyota GR Yaris Rally1 — 2h57’08”2
  2. Sébastien Ogier / Vincent Landais — Toyota GR Yaris Rally1 — +16”6
  3. Adrien Fourmaux / Alexandre Coria — Hyundai i20 N Rally1 — +33”3
  4. Sami Pajari / Marko Salminen — Toyota GR Yaris Rally1 — +1’33”9
  5. Elfyn Evans / Scott Martin — Toyota GR Yaris Rally1 — +2’22”3
  6. Esapekka Lappi / Enni Mälkönen — Hyundai i20 N Rally1 — +5’07”0
  7. Josh McErlean / Eoin Treacy — Ford Puma Rally1 — +7’31”5
  8. Yohan Rossel / Arnaud Dunand — Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale — +9’31”0
  9. Robert Virves / Jakko Viilo — Škoda Fabia RS Rally2 — +10’24”0
  10. Gus Greensmith / Jonas Andersson — Toyota GR Yaris Rally2 — +10’58”2

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KEY MOMENTS


01 — SOLBERG PRENDE IL CILE
Le condizioni cambiano, il riferimento no. Solberg chiude venerdì con 10,1 secondi su Evans e resiste sabato alla rimonta di Ogier, portando il margine a 19,1.
EFFETTO GARA
Da candidato alla vittoria a uomo da battere.
02 — 26,82 KM CAMBIANO IL MONDIALE
SS15, Carampangue 2. Evans è secondo, guida il Super Sunday e sta costruendo un fine settimana potenzialmente decisivo. Una foratura lo costringe a fermarsi e sostituire la ruota.
PRIMA DELLA SS15
Evans 2° • Pajari 5°
DOPO LA SS15
Pajari 4° • Evans 5°
EFFETTO MONDIALE
Il margine Evans–Pajari passa da 20 a 17 punti.
03 — SOLBERG SCEGLIE DI ATTACCARE
Ultima BioBío. Rally sotto controllo. Solberg non amministra: conquista anche la Power Stage, precedendo Evans di 0”5.
EFFETTO MONDIALE
Solberg passa da -41 a -21 dalla leadership.
WEEKEND
34 punti
04 — TOYOTA RAGGIUNGE LANCIA
Il Cile consegna matematicamente a Toyota il Mondiale Costruttori 2026.
6° titolo consecutivo
10° titolo complessivo
EFFETTO STORICO
Toyota raggiunge Lancia in due dei numeri più importanti della storia del WRC.


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PAROLA DEI PROTAGONISTI


OLIVER SOLBERG
La vittoria restituisce allo svedese il successo e, soprattutto, una prospettiva completamente differente sul finale di stagione. La fiducia della squadra e i 34 punti conquistati in Cile trasformano le ultime due gare in un’opportunità mondiale reale.
ELFYN EVANS
La foratura arriva senza segnali e costa un risultato pesantissimo. Evans non cerca però alibi: resta leader e guarda alle ultime due prove sapendo che il Mondiale è ormai diventato una battaglia completa a tre.
SAMI PAJARI
Il Cile non restituisce al finlandese le sensazioni delle tre vittorie consecutive. Pajari riconosce le difficoltà, ma riesce a massimizzare il risultato e lascia il BioBío tre punti più vicino alla leadership.
JUHA KANKKUNEN
Il Deputy Team Principal celebra il titolo Costruttori sottolineando la forza collettiva Toyota: competizione sulle speciali, collaborazione fuori dall’abitacolo. La sua presenza lega inoltre simbolicamente il record Toyota all’epoca Lancia che lui stesso attraversò da protagonista.


MONDIALE PILOTI

  1. Elfyn Evans — 230 punti
  2. Sami Pajari — 213 — -17
  3. Oliver Solberg — 209 — -21
  4. Sébastien Ogier — 171 — -59
  5. Adrien Fourmaux — 167 — -63
  6. Takamoto Katsuta — 163 — -67
  7. Thierry Neuville — 129 — -101
  8. Hayden Paddon — 38
  9. Josh McErlean — 35
  10. Esapekka Lappi — 33
    PRIMA DEL CILE
    EVANS 216
    PAJARI 196 — -20
    SOLBERG 175 — -41
    DOPO IL CILE
    EVANS 230
    PAJARI 213 — -17
    SOLBERG 209 — -21
    SOLBERG RECUPERA 20 PUNTI RELATIVI ALLA VETTA IN UN SOLO RALLY.

MONDIALE COSTRUTTORI

  1. Toyota Gazoo Racing WRT — 614 punti
  2. Hyundai Shell Mobis WRT — 410
  3. Toyota Gazoo Racing WRT2 — 227
  4. M-Sport Ford WRT — 152
    TOYOTA
    WORLD CHAMPION 2026
    6 TITOLI CONSECUTIVI
    2021 • 2022 • 2023 • 2024 • 2025 • 2026
    10 TITOLI COSTRUTTORI
    Toyota raggiunge Lancia nella storia del WRC.

THE NUMBER
21
I punti che racchiudono i primi tre uomini del Mondiale.
EVANS 230 | PAJARI 213 | SOLBERG 209


THE RECORD
SÉBASTIEN OGIER
120 PODI WRC
Con il secondo posto in Cile raggiunge Sébastien Loeb.


NEXT
RALLY ITALIA SARDEGNA
1–4 ottobre 2026
Round 13 di 14.
Il penultimo appuntamento del Mondiale.
RALLY SAUDI ARABIA
11–14 novembre 2026
Round 14 di 14.
L’ultimo atto.


CHAMPIONSHIP EQUATION
EVANS 230
17 PUNTI
PAJARI 213
4 PUNTI
SOLBERG 209
3 PILOTI • 21 PUNTI • 2 RALLY


ESPORTIX VIEW
Evans possiede ancora il vantaggio.
Pajari rimane dentro la battaglia anche dopo il fine settimana più difficile delle ultime quattro gare.
Solberg ha trasformato il Cile in qualcosa di più di una vittoria: ha trasformato se stesso nel terzo candidato al titolo.
Il Cile non ha scelto il campione del mondo. Ha moltiplicato i candidati.


ESPORTIX
CONNECTION

SAMI PAJARI
IL PARAGUAY E LA TERZA VITTORIA CONSECUTIVA
ESPORTIX PRIME
Il Paraguay aveva completato una sequenza storica: le prime tre vittorie WRC di Pajari conquistate consecutivamente. Quel risultato aveva ridotto a venti punti il distacco da Evans e aperto la battaglia che il Cile ha appena trasformato.
LINK CLICCABILE → SAMI PAJARI | RALLY DEL PARAGUAY 2026


ESPORTIX
CONNECTION

ELFYN EVANS | SAMI PAJARI
VENTI PUNTI, UNA SOLA STRADA VERSO IL MONDIALE
ESPORTIX PRIME • DUALIS
Prima del Cile ESPORTIX aveva fotografato il Mondiale nel momento esatto in cui Evans e Pajari erano separati da venti punti. Il BioBío modifica quella fotografia: il margine scende a diciassette e Solberg entra definitivamente nella battaglia.
LINK CLICCABILE → EVANS | PAJARI — DUALIS


ESPORTIX
CONNECTION

MIKI BIASION
IL MONDIALE 1989
ESPORTIX HERITAGE
Nel giorno in cui Toyota raggiunge Lancia a quota dieci titoli Costruttori, ESPORTIX torna al 1989: Miki Biasion conquista il secondo Mondiale consecutivo mentre la Delta continua a costruire una delle più grandi dinastie della storia del rally.
LINK CLICCABILE → MIKI BIASION | CAMPIONE DEL MONDO RALLY 1989


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