ESPORTIX
PRIME
TRIALIS
di Gianluigi Tiberi
•


L’Arabia Saudita esce dal calendario e la Sardegna diventa l’ultima gara del Mondiale Rally 2026. Evans ha 230 punti, Pajari 213, Solberg 209: ventuno punti separano tre uomini della stessa Toyota, trentacinque restano disponibili. Dall’1 al 4 ottobre non ci sarà un rally successivo. Sulla terra sarda una stagione intera dovrà trovare il proprio campione.


Ci sono campionati che arrivano all’ultima gara seguendo il percorso immaginato all’inizio della stagione e altri nei quali, improvvisamente, il tempo si accorcia. Il Mondiale Rally 2026 ha cambiato forma prima ancora di conoscere il proprio finale. L’Arabia Saudita non farà parte del WRC, non ci sarà una gara sostitutiva e ciò che disponeva ancora di due atti dovrà consumarsi in uno soltanto. Non è cambiato soltanto il calendario, è cambiato il valore del tempo.


Elfyn Evans arriverà ad Alghero davanti a tutti: 230 punti, diciassette più di Pajari e ventuno più di Solberg, è il patrimonio costruito attraverso dodici rally. In Cile sembrava avviato verso un secondo posto prezioso quando una gomma anteriore sinistra danneggiata nella penultima speciale lo ha costretto a fermarsi. È precipitato quinto, poi nella Power Stage ha reagito con il secondo tempo e quattro punti che oggi pesano dentro il suo margine.


Evans conosce già la sensazione di raggiungere l’ultima gara da leader, nel 2020 arrivò a Monza davanti a Sébastien Ogier e ne uscì senza titolo. Quel precedente non prevede ciò che accadrà, ma spiega perché diciassette punti non possano diventare semplice amministrazione quando davanti rimane una sola gara.
Sami Pajari arriva attraverso una storia differente, Estonia, Finlandia, Paraguay: tre rally consecutivi, tre vittorie. In poche settimane ciò che poteva essere letto come crescita è diventato candidatura. In Cile la sequenza si è interrotta, ma il finlandese entrerà nell’ultima gara a diciassette punti dalla vetta.


Oliver Solberg percorre una terza strada. Monte-Carlo aveva aperto la stagione con una vittoria; il Cile ha riaperto il suo Mondiale. Vittoria assoluta, successo nella domenica e Power Stage: 34 punti e venti recuperati su Evans in un fine settimana. Adesso ne possiede 209, quattro meno di Pajari. Il Cile aveva trasformato una lotta in un triangolo. Il nuovo calendario ha trasformato quel triangolo in una finale.
È qui che TRIALIS trova il proprio significato. Non tre nomi accostati perché occupano tre posizioni della classifica, ma tre forze differenti arrivate nello stesso punto. Evans è la costruzione, Pajari l’accelerazione, Solberg la riapertura. Tutti e tre arrivano in Sardegna dentro la stessa organizzazione, sulla stessa architettura tecnica, con lo stesso obiettivo.


Quell’architettura porta il nome Toyota GR Yaris Rally1. Motore 1.6 turbo a iniezione diretta, oltre 370 CV, trazione integrale, cambio sequenziale a cinque rapporti, differenziali meccanici e 1.180 chilogrammi di peso minimo. Toyota utilizza il rally anche come luogo di conoscenza e sviluppo: la competizione diventa esperienza tecnica, l’esperienza diventa patrimonio.


In Sardegna quel patrimonio dovrà confrontarsi con la materia più elementare del rally: la terra. Diciassette prove speciali, 307,02 chilometri cronometrati, strade strette, pietre, solchi e abrasione. Nel 2024 Ott Tänak superò Sébastien Ogier per appena due decimi. Nell’ottobre 2026 quelle strade contribuiranno a decidere un Mondiale.
Tra la GR Yaris e quella terra esiste il punto nel quale tutta la tecnologia deve diventare aderenza: lo pneumatico. Dal 2025 Hankook è fornitore unico del WRC e sullo sterrato le Rally1 utilizzano pneumatici da 15 pollici. Il Dynapro R213 è progettato per gravel, pietre e impatti; Hard e Soft rappresentano due strumenti differenti per amministrare grip, temperatura, durata e rischio.


Su fondo caldo, asciutto e abrasivo la Soft può essere maggiormente esposta al degrado, ma offre maggiore aderenza quando le condizioni richiedono grip. La Hard può concedere qualcosa nella risposta immediata sui fondi più freddi o scivolosi, ma offre robustezza e resistenza nelle condizioni severe. L’allocazione ufficiale e le condizioni della Sardegna determineranno le possibilità effettive: la gomma diventerà strategia.
Tre Toyota potranno disporre della stessa tecnologia senza necessariamente utilizzarla nello stesso modo. In una finale nella quale ogni secondo può cambiare il Mondiale, sapere quanto chiedere a uno pneumatico e quando preservarlo può valere quanto conquistare una curva.


La competizione sottopone materiali, strutture e processi di sviluppo a condizioni estreme. La speciale del Mondiale e la strada percorsa ogni giorno dagli automobilisti sono mondi differenti, ma ricerca su grip, resistenza, temperatura, comportamento e durata costruisce conoscenza oltre il singolo fine settimana. Il rally diventa laboratorio.
E quando la tecnologia incontra il terreno, il terreno diventa territorio, la Sardegna non farà semplicemente da sfondo alla finale: contribuirà a determinarla, fondo, conformazione delle strade e condizioni modificheranno ritmo e scelte. Tutto convergerà verso Alghero, con il service park sul Lungomare Barcellona e il Mediterraneo davanti. Alla conclusione del rally, il cerimoniale è previsto sotto gli antichi bastioni: il nuovo campione troverà il proprio Mondiale dentro uno dei luoghi più riconoscibili dell’isola.


Ma un territorio non è soltanto ciò che entra nell’inquadratura. Nella Nurra, nell’area nord-occidentale della Sardegna di cui Alghero è riferimento, terra e produzione raccontano un’altra parte della stessa identità. Qui Sella&Mosca coltiva la propria storia dal 1899. Circa 520 ettari di vigneto nella tenuta locale, influenza marina e un patrimonio legato anche alla DOC Alghero. Dentro questa storia vive il Torbato, vitigno che l’azienda ha contribuito a conservare e valorizzare e che porta Alghero direttamente nel prodotto.
Il collegamento è geografico, culturale, produttivo. Per quattro giorni il Mondiale porterà ad Alghero piloti, squadre, tecnologia, pubblico e attenzione internazionale. Quando le Rally1 ripartiranno, resteranno i bastioni, il Mediterraneo, le vigne e le imprese che quel territorio abitano ogni giorno. Lo sport diventa anche una lente attraverso la quale comprendere il luogo che lo accoglie.


Toyota arriverà in Sardegna con il titolo Costruttori già conquistato. Adesso deve permettere ai propri uomini di contendersi quello individuale. È qui che Juha Kankkunen assume il proprio ruolo. Quattro volte campione del mondo, iridato Toyota nel 1993 e oggi Deputy Team Principal, deve governare dall’esterno una pressione che conosce dall’interno. Con una sola gara rimasta, lasciare i piloti competere diventa responsabilità.
Evans possiede ciò che la stagione ha costruito, Pajari porta la forza di tre vittorie consecutive. Solberg ciò che il Cile ha riaperto. Dietro di loro ci sono una Toyota, gli pneumatici, gli ingegneri, la terra, un’isola e una città destinata ad accogliere l’ultima immagine del campionato.
Non sono storie diverse, sono parti dello stesso sistema sportivo, tecnico e territoriale che in Sardegna arriverà nello stesso momento al proprio punto decisivo.
Il 4 ottobre ne resterà una sola da completare: quella del campione del mondo rally 2026.


ESPORTIX TECH
TYRES | HANKOOK DYNAPRO R213
HARD — SVANTAGGI / VANTAGGI

Minore aderenza immediata quando il fondo offre poco grip; in cambio robustezza, resistenza all’abrasione e capacità di sostenere condizioni severe.
SOFT — SVANTAGGI / VANTAGGI
Maggiore esposizione al degrado su terreno caldo e abrasivo; in cambio maggiore capacità di generare aderenza quando fondo e temperatura richiedono grip.
LA VARIABILE SARDEGNA
Allocazione e condizioni reali determineranno le possibilità. La scelta non sarà Hard contro Soft in astratto, ma capire dove, quando e per quanti chilometri chiedere alla gomma ciò che sa fare meglio.


ESPORTIX TERRAE
ALGHERO | SELLA&MOSCA

Fondata nel 1899, Sella&Mosca lega la propria storia alla Nurra e ad Alghero. Nei circa 520 ettari vitati della tenuta locale convivono territorio, produzione e ricerca; il Torbato rappresenta uno dei legami più riconoscibili con la DOC Alghero. ESPORTIX la incontra non come presenza aggiunta, ma come impresa appartenente al luogo nel quale il Mondiale troverà il proprio epilogo.


ESPORTIX VIEW
PROSPETTIVE D’AUTORE

La visione della Direzione Editoriale
Esiste un istante nello sport che scompare non appena arriva il risultato: quello nel quale più futuri sono ancora possibili.
Evans 230, Pajari 213, Solberg 209. Trentacinque punti dentro un unico rally. È questa la forza del TRIALIS ESPORTIX: non una classifica a tre, ma tre percorsi arrivati contemporaneamente allo stesso punto. E attorno a loro esiste tutto ciò che rende possibile quel momento: macchina, pneumatico, ingegneria, terra, città, patrimonio, impresa.
Dal 4 ottobre tutto verrà riletto attraverso il nome del campione. ESPORTIX vuole conservare anche l’istante precedente: Evans leader, Pajari inseguitore, Solberg uomo dell’ultima vittoria, la GR Yaris a unirli, la terra come giudice e Alghero come luogo nel quale tre possibilità devono diventare una.


ESPORTIX VIEW
EDITORIALE • MANAGERIALE • STRATEGICA

Toyota ha già conquistato l’obiettivo collettivo, la cancellazione dell’Arabia Saudita le ha però sottratto la risorsa manageriale più preziosa: il tempo. Non esiste più una gara nella quale correggere quella precedente.
La forza Toyota sarà anche in ciò che saprà non fare: non anticipare il verdetto, non costruire artificialmente una gerarchia, non trasformare il successo collettivo in un limite alla competizione individuale.
Tre piloti, una squadra, una gara, un Mondiale, Toyota ha costruito la possibilità, Adesso deve lasciarla ai propri uomini.


ESPORTIX
TRIALIS
OFFICIAL FRAME

IL MONDIALE DENTRO UNA GARA
EVANS 230 • PAJARI 213 • SOLBERG 209 | 21 PUNTI DAL PRIMO AL TERZO | 35 PUNTI DISPONIBILI | SARDEGNA 1–4 OTTOBRE 2026
17 prove speciali • 307,02 km cronometrati • sterrato • service park Alghero. Toyota GR Yaris Rally1: 1.6 turbo, oltre 370 CV, trazione integrale, cambio sequenziale a cinque rapporti, 1.180 kg di peso minimo. Hankook Dynapro R213 da 15 pollici sul gravel. Alghero: Mediterraneo, bastioni e un territorio nel quale Sella&Mosca, fondata nel 1899, lega la propria storia alla Nurra e al Torbato.


ESPORTIX
KEY MOMENTS

  1. EVANS | 230 PUNTI — Diciassette punti su Pajari, ventuno su Solberg e la memoria di Monza 2020, quando arrivò all’ultima gara da leader.
  2. PAJARI | TRE CONSECUTIVE — Estonia, Finlandia, Paraguay: la sequenza che ha trasformato la crescita in candidatura.
  3. SOLBERG | 34 PUNTI IN CILE — Vittoria, domenica e Power Stage: venti punti recuperati su Evans in un rally.
  4. KANKKUNEN | QUATTRO MONDIALI — 1986, 1987, 1991, 1993. Oggi accompagna da Deputy Team Principal Toyota una finale che conosce dall’interno.

ESPORTIX
CONNECTION

OLIVER SOLBERG | CILE 2026 — La vittoria che ha completato il triangolo mondiale.


SAMI PAJARI | PARAGUAY 2026 — La terza consecutiva che ha trasformato la rincorsa in candidatura.


ESPORTIX
INSIDER
DUALIS | EVANS vs PAJARI

Prima del Cile erano loro il centro della battaglia. Poi Solberg ha vinto e il Mondiale ha cambiato geometria.
DUALIS È DIVENTATO TRIALIS.
230.

213.

209. Ventuno punti. Trentacinque disponibili. Una gara.

Tre strade hanno attraversato una stagione. Adesso convergono sulla stessa isola.
Sotto i bastioni di Alghero resteranno una Toyota, le bottiglie di champagne previste dal cerimoniale FIA e un uomo che potrà chiamarsi campione del mondo rally 2026. Dietro quell’immagine ci saranno una macchina, uno pneumatico, decisioni tecniche, una terra, una città e un territorio che continuerà a esistere quando il rumore dei motori sarà terminato.
Non sono elementi aggiunti alla storia.
Sono sempre appartenuti alla stessa storia.
ESPORTIX
Living Sports Encyclopedia

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ENTRA NEL MONDO DI ESPORTIX. DIVENTA INSIDER

PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO SULLA PUBBLICAZIONE DEI NUOVI CONTENUTI

su di noi:

ESPORTIX

Where Sport Becomes Culture

ESPORTIX custodisce, valorizza e tramanda il patrimonio della cultura sportiva.

Lo sport rappresenta uno dei più grandi patrimoni culturali del nostro tempo. Un patrimonio costruito da atleti, squadre, imprese, competizioni, territori e generazioni che, attraverso le proprie storie, hanno contribuito a definirne l’identità e a scriverne la memoria.

ESPORTIX raccoglie, organizza e sviluppa contenuti dedicati ai protagonisti, agli eventi e ai momenti che hanno lasciato un segno nello sport internazionale, trasformando la memoria sportiva in conoscenza, identità e valore.

La missione di ESPORTIX è preservare ciò che merita di essere ricordato, approfondire ciò che merita di essere compreso e tramandare ciò che merita di essere custodito nel tempo.

Attraverso opere, monografie, dossier e report, ESPORTIX sviluppa un patrimonio editoriale dedicato alla cultura sportiva internazionale, valorizzando le storie, i protagonisti e gli eventi che hanno contribuito a costruire l’identità dello sport mondiale.

Ogni atleta rappresenta una storia.

Ogni squadra rappresenta un’identità.

Ogni impresa rappresenta un’eredità.

Ogni generazione aggiunge un nuovo capitolo al grande patrimonio della cultura sportiva.

ESPORTIX riconosce nello sport un patrimonio universale di storie, conoscenze, esperienze e valori che attraversano generazioni, culture e confini.

Per questo custodisce il passato, interpreta il presente e contribuisce a tramandare alle generazioni future la memoria dello sport internazionale.

ESPORTIX

Where Sport Becomes Culture

Scopri di più da ESPORTIX

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere