ESPORTIX PRIME
THE PRESENT OF SPORT
CORRIERE DELL’ESULTO
SERIE A 2026/27
DIMENSIONE FOOTBALL — CONNECTION
di Matteo Miccoli
Tre squadre restano a punteggio pieno e tutte, questa volta, devono attraversare la difficoltà per vincere. L’Inter risale dallo 0-2 contro il Napoli, la Roma ribalta l’Atalanta nel recupero, la Lazio completa il terzetto vincendo a Udine dopo essere andata sotto. Juventus e Milan si fermano insieme, Como e Frosinone confermano la crescita. Dopo la fotografia e il confronto, la Serie A comincia a trasformare gli episodi in tendenze.
LA TERZA DELLE XXXVIII GIORNATE
Alla prima avevamo una fotografia, alla seconda avevamo cominciato a confrontarla, alla terza possiamo finalmente riconoscere qualcosa che, dopo centottanta minuti, sarebbe stato ancora prematuro chiamare per nome: una tendenza.
Tre giornate non stabiliscono chi vincerà il campionato e non autorizzano sentenze, cominciano però a separare ciò che è accaduto una volta da ciò che continua ad accadere. Quando si spegne l’ultima luce sul terzo turno, in cima alla Serie A rimangono Roma, Inter e Lazio: nove punti ciascuna, tre vittorie su tre, tre percorsi differenti arrivati nello stesso luogo.
La vera informazione della giornata, tuttavia, non è soltanto la classifica, è il modo nel quale le tre capolista hanno conquistato il terzo successo. Per la prima volta tutte sono state costrette a reagire. L’Inter è andata sotto di due gol, la Roma ha conosciuto il primo svantaggio del proprio campionato, la Lazio è stata colpita a Udine. Tutte e tre hanno risposto. Alla terza iniziamo quindi a conoscere non soltanto chi vince, ma anche come sa vincere.
A San Siro il Napoli cambia improvvisamente la partita in tre minuti. Politano segna al 50’, Højlund al 53’. Lo 0-2 potrebbe spezzare l’Inter, invece ne provoca la reazione. Lautaro Martínez accorcia al 56’, Marcus Thuram pareggia all’82’ e, quando il cronometro entra nel recupero, il capitano compare ancora. Al 91’ Lautaro trova il 3-2. Il primo gol impedisce al Napoli di scappare, il secondo completa una rimonta che vale la terza vittoria consecutiva. È una delle prime grandi immagini individuali della stagione: quando l’Inter ha bisogno del proprio capitano, il capitano arriva due volte.
Poche ore più tardi l’Olimpico costruisce una storia differente ma conduce allo stesso risultato. La Roma aveva attraversato le prime due giornate segnando otto reti senza subirne. Contro l’Atalanta scopre per la prima volta lo svantaggio: Ederson segna all’inizio della ripresa e costringe i giallorossi a inseguire. La squadra di Gasperini accumula pressione, arriva fino a 39 conclusioni e continua a cercare la porta mentre la partita sembra scivolare via. Al 90’ Hermoso pareggia di testa sugli sviluppi di un corner. Al 93’ Soulé completa il ribaltamento. La Roma delle prime due giornate aveva mostrato di saper dominare; la terza aggiunge un’informazione nuova: sa anche vincere rincorrendo.
Poi arriva Udine e il vertice diventa definitivamente un triangolo. Karlström porta avanti l’Udinese al 49’, la Lazio attraversa il momento più complicato della propria serata ma non perde struttura. Frattesi trova il pareggio al 75’, firmando il terzo gol nelle prime tre giornate. Gattuso cambia ancora e inserisce Albert Gudmundsson. Otto minuti dopo l’islandese attacca il cross di Doekhi e gira di testa sotto la traversa il pallone dell’1-2. Prima presenza, primo gol, terza vittoria consecutiva. Roma, Inter e Lazio hanno nove punti. Il campionato, per la prima volta, offre una linea di vertice riconoscibile.
Alle loro spalle Juventus e Milan rallentano contemporaneamente. Il confronto diretto di Torino rimane bloccato fino al 68’, quando Cissè porta avanti i rossoneri. Federico Gatti entra nel finale e al 92’ trova di testa l’1-1. Entrambe restano imbattute, entrambe salgono a sette punti, entrambe lasciano per la prima volta qualcosa per strada. Due punti le separano dal trio di testa. Non è una fuga e non è una gerarchia definitiva: è semplicemente la prima distanza misurabile della stagione.
La terza giornata comincia però a dare valore anche alle storie che avevamo individuato sette giorni fa. Il Como ne è l’esempio più evidente. Dopo avere vinto a Napoli va sotto a Marassi contro il Genoa e produce una risposta travolgente: Baturina, Diao, Nico Paz e ancora Diao costruiscono il 4-1. Alla seconda avevamo scritto che dopo Napoli sarebbe stato difficile osservare il Como come prima. La terza non dimostra dove arriverà, ma conferma che quella vittoria non può più essere trattata come un episodio isolato.
Lo stesso principio accompagna il Frosinone. Dopo il 3-0 di Firenze arriva il 3-2 sul Venezia e Antonio Raimondo firma un’altra doppietta. Due gol alla seconda, due alla terza: quattro reti in due giornate e una squadra che sale a sei punti. Qui la memoria comincia realmente a fare il proprio lavoro: un risultato diventa due, un protagonista ricompare, una traccia comincia a trasformarsi in continuità.
Il Cagliari raggiunge Frosinone e Atalanta a quota sei battendo il Lecce con il colpo di testa di Daniel Maldini. Il Torino trova invece la prima vittoria rimontando la Fiorentina, Parma e Monza muovono per la prima volta la classifica e Bologna-Sassuolo consegna un altro finale da ricordare, con Dovbyk che firma il 2-2 nel recupero.
È proprio il tempo a diventare uno dei protagonisti invisibili della giornata. Gudmundsson decide all’88’. Hermoso pareggia al 90’. Lautaro e Dovbyk segnano al 91’. Gatti al 92’. Soulé al 93’. La terza cambia continuamente volto quando sembra ormai definita.
Dentro questa sequenza restano tre numeri quasi perfetti nella loro successione: 91 • 92 • 93, Lautaro, Gatti, Soulé. Tre minuti consecutivi, tre partite di enorme peso, tre risultati modificati. Questa volta il numero non accompagna il racconto. È il racconto.
Mentre alcune squadre costruiscono continuità, altre iniziano inevitabilmente a produrre interrogativi. La Fiorentina perde per la terza volta consecutiva e rimane a zero. Anche Genoa e Venezia non hanno ancora conquistato un punto. Alla prima potevano essere incidenti, alla seconda diventavano segnali, alla terza entrano nel campo delle tendenze. Non sono condanne. Sono situazioni che da questo momento devono essere misurate.
Ed è esattamente qui che la terza giornata si distingue dalle precedenti. Alla prima raccoglievamo ciò che vedevamo. Alla seconda potevamo confrontarlo. Alla terza iniziamo a verificare ciò che ritorna. Roma, Inter e Lazio continuano a vincere. Como e Frosinone confermano. Juventus e Milan conoscono il primo rallentamento. Fiorentina, Genoa e Venezia continuano a non muovere la classifica.
Il campionato non ci sta ancora dicendo dove arriveremo. Sta cominciando a dirci cosa dobbiamo osservare.
IL FILO DELLA STORIA
Roma, Inter e Lazio attraversano tre giornate senza lasciare un punto. Juventus e Milan restano imbattute ma interrompono il percorso perfetto. Como e Frosinone danno continuità alla seconda giornata. Il Cagliari conquista la seconda vittoria. Fiorentina, Genoa e Venezia arrivano alla terza sconfitta.
Alla terza, i risultati smettono lentamente di essere episodi isolati e cominciano a formare sequenze.
IL DATO CHE RACCONTA
91 • 92 • 93
Lautaro decide Inter-Napoli al 91’, Gatti salva Juventus-Milan al 92’, Soulé completa Roma-Atalanta al 93’. Tre minuti consecutivi, tre risultati cambiati.
Il numero diventa racconto.
IL MOMENTO
INTER–NAPOLI • 91’ — LAUTARO MARTÍNEZ
L’Inter è stata sotto 0-2. Lautaro l’ha rimessa dentro la partita, Thuram l’ha riportata in equilibrio, poi il capitano compare ancora e completa la rimonta.
LA PAROLA DEL MISTER
GENNARO GATTUSO — LAZIO
“Il merito va ai ragazzi per spirito e mentalità.”
La Lazio va sotto a Udine, reagisce e vince. Il terzo successo consecutivo porta anche la firma delle scelte dalla panchina.
IL PROTAGONISTA
LAUTARO MARTÍNEZ — INTER
Due gol contro il Napoli. Il primo riapre una partita arrivata sullo 0-2, il secondo la decide nel recupero.
Il capitano nel momento del bisogno.
IL GOL DELLA TERZA DELLE XXXVIII
MATÍAS SOULÉ — ROMA • 93’
Il gol che completa la rimonta contro l’Atalanta nel momento estremo della partita.
SELEZIONE ESPORTIX — 3
L’ULTIMA IMMAGINE
ALBERT GUDMUNDSSON — LAZIO • UDINESE–LAZIO • 88’
Prima presenza, primo gol, tre punti. L’ultimo gol della terza giornata costruisce definitivamente il vertice: Roma, Inter, Lazio — 9.
La prima era fotografia. La seconda era confronto. La terza è tendenza.
IL CAMPIONATO HA COMINCIATO AD AVERE MEMORIA.
ESPORTIX
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SERIE A 2026/27 → DIMENSIONE FOOTBALL
LA TERZA DELLE XXXVIII GIORNATE
4–7 SETTEMBRE 2026
I RISULTATI
GENOA 1–4 COMO
Osmajic 19’ • Baturina 25’ • Diao 30’, 78’ • Nico Paz 40’
FIORENTINA 1–2 TORINO
Pellegrino 48’ • Mandragora 74’ • Adams 82’
INTER 3–2 NAPOLI
Politano 50’ • Højlund 53’ • Lautaro Martínez 56’, 90’+1’ • Thuram 82’
ROMA 2–1 ATALANTA
Ederson 47’ • Hermoso 90’ • Soulé 90’+3’
FROSINONE 3–2 VENEZIA
Raimondo 21’, 39’ • Yeboah 67’ • Sagrado 74’ • Kvernadze 83’
PARMA 1–1 MONZA
Robinson 38’ • Lontani 60’
BOLOGNA 2–2 SASSUOLO
Doig 19’ • Piccoli 50’ • Adžić 56’ • Dovbyk 90’+1’
JUVENTUS 1–1 MILAN
Cissè 68’ • Gatti 90’+2’
CAGLIARI 1–0 LECCE
Daniel Maldini 29’
UDINESE 1–2 LAZIO
Karlström 49’ • Frattesi 75’ • Gudmundsson 88’
CLASSIFICA GENERALE
- ROMA — 9 PT • 10 GF • 1 GS • +9
- INTER — 9 • 8 • 3 • +5
- LAZIO — 9 • 4 • 1 • +3
- COMO — 7 • 7 • 3 • +4
- MILAN — 7 • 5 • 2 • +3
- JUVENTUS — 7 • 4 • 1 • +3
- FROSINONE — 6 • 6 • 3 • +3
- ATALANTA — 6 • 4 • 3 • +1
- CAGLIARI — 6 • 2 • 1 • +1
- UDINESE — 4 • 5 • 5 • 0
- SASSUOLO — 4 • 5 • 5 • 0
- NAPOLI — 3 • 5 • 5 • 0
- TORINO — 3 • 4 • 5 • –1
- LECCE — 3 • 2 • 5 • –3
- BOLOGNA — 1 • 2 • 4 • –2
- PARMA — 1 • 1 • 4 • –3
- MONZA — 1 • 4 • 8 • –4
- VENEZIA — 0 • 2 • 7 • –5
- GENOA — 0 • 1 • 7 • –6
- FIORENTINA — 0 • 1 • 9
LA TERZA IN NUMERI
PARTITE — 10
GOL — 33
MEDIA GOL — 3,30
VITTORIE INTERNE — 4
PAREGGI — 3
VITTORIE ESTERNE — 3
GOL NEL PRIMO TEMPO — 9 • 27,3%
GOL NEL SECONDO TEMPO — 24 • 72,7%
SQUADRE A SEGNO — 19 SU 20
SQUADRE SENZA GOL — 1
Quasi tre reti su quattro arrivano dopo l’intervallo.
LA TERZA È UNA GIORNATA CHE CAMBIA SOPRATTUTTO NELLA RIPRESA.
DOVE NASCONO I GOL
DENTRO L’AREA
28 GOL • 84,8%
FUORI DALL’AREA
5 GOL • 15,2%
Tra le conclusioni dalla distanza emergono Baturina contro il Genoa, Pellegrino e Mandragora in Fiorentina-Torino, Højlund a San Siro e Robinson in Parma-Monza.
Quasi 85 gol su 100 della terza nascono dentro l’area di rigore.
COME NASCONO I GOL
SU AZIONE
30 GOL • 90,9%
DA PALLA INATTIVA
3 GOL • 9,1%
AUTOGOL
0
La terza giornata ha una fisionomia netta: il gol nasce soprattutto dal gioco.
I PIAZZATI
Tre reti arrivano direttamente dallo sviluppo di calcio d’angolo.
ROMA–ATALANTA
Corner → sviluppo → Mario Hermoso → colpo di testa → gol.
BOLOGNA–SASSUOLO
Juan Miranda → calcio d’angolo → Roberto Piccoli → colpo di testa → gol.
CAGLIARI–LECCE
Jacopo Fazzini → calcio d’angolo → Daniel Maldini → colpo di testa → gol.
3 PIAZZATI. 3 CORNER. 3 COLPI DI TESTA.
CALCI D’ANGOLO
GOL SU SVILUPPO DI CORNER — 3
Hermoso • Piccoli • Daniel Maldini.
CALCI DI PUNIZIONE
GOL DIRETTI — 0
GOL SU SVILUPPO DI PUNIZIONE — 0
Nessuna rete della terza arriva da calcio di punizione.
RIGORI SEGNATI
0
RIGORI PARATI
0
Nessun calcio di rigore incide sul tabellino della terza giornata.
GOL DI TESTA
7
Marcus Thuram — Inter
Antonio Raimondo — Frosinone
Mario Hermoso — Roma
Roberto Piccoli — Bologna
Federico Gatti — Juventus
Daniel Maldini — Cagliari
Albert Gudmundsson — Lazio
7 SU 33 • 21,2%
Più di un gol ogni cinque viene realizzato di testa.
AUTOGOL
0
Nessuna autorete nella terza giornata.
IL CAMPIONATO IN NUMERI
PRIMA GIORNATA — 24 GOL
SECONDA GIORNATA — 25 GOL
TERZA GIORNATA — 33 GOL
TOTALE
82 GOL
30 PARTITE
MEDIA — 2,73 GOL A PARTITA
La progressione è evidente:
24 → 25 → 33
La terza produce 8 gol in più della seconda e 9 in più della prima.
DALLA SECONDA ALLA TERZA
GOL — 25 → 33
MEDIA — 2,50 → 3,30
PAREGGI — 0 → 3
GOL NEL SECONDO TEMPO — 9 → 24
SQUADRE A SEGNO — 13 → 19
SQUADRE SENZA GOL — 7 → 1
CLEAN SHEET — 7 → 1
GOL DA FUORI AREA — 6 → 5
GOL DI TESTA — 3 → 7
AUTOGOL — 1 → 0
Il dato racconta una trasformazione precisa: la seconda era stata più selettiva e polarizzata; la terza diventa più aperta, più tardiva e molto più condivisa.
CAPOCANNONIERE
DONYELL MALEN — ROMA • 5 GOL
ANTONIO RAIMONDO — FROSINONE • 4 GOL
Raimondo firma la seconda doppietta consecutiva e si porta immediatamente alle spalle del leader.
MIGLIORI ATTACCHI
ROMA — 10
INTER — 8
COMO — 7
MIGLIORI DIFESE
ROMA — 1
LAZIO — 1
JUVENTUS — 1
CAGLIARI — 1
CLEAN SHEET DELLA GIORNATA
CAGLIARI — 1
Diciannove squadre segnano almeno una rete.
Soltanto il Lecce chiude la terza senza segnare.
MOVIMENTO DELLA CLASSIFICA
IL VERTICE
ROMA • INTER • LAZIO — 9
Tre squadre. Tre partite. Tre vittorie.
LA PRIMA INSEGUITRICE
COMO • MILAN • JUVENTUS — 7
Due punti separano il primo gruppo dal secondo.
LA CONTINUITÀ
FROSINONE • CAGLIARI — 6
Entrambe costruiscono la seconda vittoria consecutiva.
IL FONDO
FIORENTINA • GENOA • VENEZIA — 0
Dopo tre giornate il dato comincia a trasformarsi in tendenza.
IL DATO CHE RACCONTA
91 • 92 • 93
91’ — LAUTARO MARTÍNEZ
Inter-Napoli 3-2.
92’ — FEDERICO GATTI
Juventus-Milan 1-1.
93’ — MATÍAS SOULÉ
Roma-Atalanta 2-1.
Tre minuti consecutivi.
Tre partite.
Tre risultati modificati.
A completare la geografia dei finali arrivano anche Gudmundsson all’88’, Hermoso al 90’ e Dovbyk al 91’.
LA TERZA GIORNATA RIFIUTA DI FINIRE.
LA TENDENZA
PRIMA — FOTOGRAFIA
SECONDA — CONFRONTO
TERZA — TENDENZA
Roma, Inter e Lazio trasformano il punteggio pieno in una prima linea comune.
Como conferma la vittoria di Napoli.
Frosinone conferma quella di Firenze.
Juventus e Milan interrompono contemporaneamente il percorso perfetto.
Fiorentina, Genoa e Venezia restano senza punti.
I NUMERI COMINCIANO A FORMARE SEQUENZE.
ESPORTIX N.1
PROTAGONISTA
LAUTARO MARTÍNEZ — INTER
Due gol. Il primo riapre. Il secondo decide.
ALLENATORE
GENNARO GATTUSO — LAZIO
Tre partite. Tre vittorie. Nove punti.
GOL
MATÍAS SOULÉ — ROMA • 93’
Il gol che completa la rimonta contro l’Atalanta.
IMMAGINE
ALBERT GUDMUNDSSON — LAZIO • 88’
Prima presenza. Primo gol. Gol vittoria.
MOMENTO
LAUTARO MARTÍNEZ — INTER-NAPOLI • 91’
Il momento nel quale una rimonta diventa vittoria.
NUMERO
3
Roma. Inter. Lazio.
Tre giornate. Tre vittorie. Nove punti.
ESPORTIX
LE MAGLIE DELLA SERIE A
MAGLIA N.1 — LA VETTA
ROMA
9 PT • 10 GF • 1 GS • +9
MAGLIA N.10 — IL CUORE
FROSINONE
6 punti. Due vittorie consecutive. Antonio Raimondo segna quattro volte nelle ultime due giornate.
N.10 è una selezione editoriale ESPORTIX, non una posizione di classifica.
MAGLIA N.20 — IL FONDO
FIORENTINA
0 PT • 1 GF • 9 GS • –8
Non una sentenza.
Il punto dal quale misureremo la reazione.
DAL PRIMO AL TERZO CAPITOLO
PRIMA — FOTOGRAFIA • 24 GOL
SECONDA — CONFRONTO • 25 GOL
TERZA — TENDENZA • 33 GOL
82 GOL
30 PARTITE • MEDIA 2,73
Malen resta davanti con 5 reti.
Raimondo sale a 4.
Roma, Inter e Lazio arrivano insieme a 9 punti.
Como entra immediatamente dietro a quota 7.
Il numero delle squadre a segno passa dalle 13 della seconda giornata alle 19 della terza.
I clean sheet precipitano da 7 a 1.
I gol nel secondo tempo salgono da 9 a 24.
Dopo tre giornate la memoria comincia ad avere una forma.
DALLA QUARTA
VERIFICARE QUALI TENDENZE STANNO DIVENTANDO REALTÀ.
CONNECTION
LA SECONDA DELLE XXXVIII GIORNATE
Il secondo capitolo della Serie A 2026/27: il confronto dal quale sono nate le prime tendenze che oggi possiamo cominciare a verificare.
LA PRIMA DELLE XXXVIII GIORNATE
Il capitolo d’apertura della Serie A 2026/27: la fotografia iniziale dalla quale CORRIERE DELL’ESULTO ha cominciato a costruire la memoria della stagione.
INSIDER
Ogni giornata finisce. La sua storia continua.
CORRIERE DELL’ESULTO conserva risultati, numeri, protagonisti e immagini e li collega alle giornate successive.
Dalla prima alla XXXVIII.
XXXVIII capitoli. Una sola stagione.
Vivi il presente, scopri ciò che conta.
ESPORTIX
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PULSE
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