ESPORTIX PRIME
THE DEAL
di Matteo Miccoli
Moise Kean lascia la Fiorentina e approda al Como di Cesc Fàbregas. Dall’oratorio di Asti alla Juventus, dall’Inghilterra a Parigi fino alla rinascita viola: sul lago arriva un attaccante della Nazionale che ha già conosciuto talento, aspettative, difficoltà e ripartenze. Il suo nuovo viaggio comincia dentro un club che, come lui, ha deciso di alzare il proprio orizzonte.
Prima di diventare un affare di mercato, Moise Kean è stato un bambino che non voleva smettere di giocare. All’oratorio Don Bosco di Asti le partite continuavano fino a tardi e, quando il parroco chiudeva il campo, lui e gli amici aspettavano che se ne andasse per scavalcare e ricominciare. Un piccolo episodio raccontato dallo stesso Kean alla FIGC che, riletto oggi, sembra contenere qualcosa della carriera che sarebbe arrivata dopo: trovare una strada, perdere spazio, cercarne un’altra e ripartire.
Da Asti passa al Torino e poi alla Juventus, nella Primavera bianconera incontra Fabio Grosso, campione del mondo nel 2006, e arriva fino alla finale del campionato; poco dopo Massimiliano Allegri lo porta in prima squadra. Il 19 novembre 2016, contro il Pescara, debutta in Serie A a sedici anni e pochi giorni più tardi conosce anche la Champions League. Il talento corre velocemente, forse persino più velocemente del tempo necessario per imparare a gestirlo.
Verona gli offre il primo spazio continuativo, poi nel 2019 arriva l’Everton, che investe quasi 30 milioni di euro per portarlo in Premier League. L’Inghilterra rappresenta il primo grande ostacolo: appena due gol nella stagione d’esordio, Kean riparte ancora e questa volta trova Parigi.
Con il Paris Saint-Germain cambia tutto. Segna 17 reti, vince Coupe de France e Trophée des Champions, gioca la Champions League e condivide quotidianamente lo spogliatoio con campioni come Kylian Mbappé e Neymar. È uno dei passaggi fondamentali della sua formazione: il ragazzo che aveva lasciato l’Italia per diventare grande scopre di poter incidere anche dentro una squadra costruita per vincere in Europa.
Nel 2021 torna alla Juventus, ma ritrovare il club nel quale tutto era cominciato non significa ritrovare automaticamente se stesso, la seconda esperienza bianconera alterna gol, spazio e difficoltà fino alla stagione 2023/24, terminata senza reti in campionato. È probabilmente il punto più basso della sua traiettoria italiana, poi arriva Firenze.
La Fiorentina e Raffaele Palladino gli restituiscono ciò che negli anni precedenti era mancato più volte: centralità. Kean risponde con la migliore stagione italiana della carriera. Nel 2024/25 realizza 19 gol e tre assist in Serie A, ma sono altri numeri a spiegare realmente il suo peso: le sue reti producono 17 punti, più di quelle di qualsiasi altro calciatore del campionato, e le 51 conclusioni nello specchio rappresentano il miglior dato della competizione.
La storia viola riapre anche un confronto con il passato. Con 22 partecipazioni dirette al gol Kean raggiunge il rendimento di Alberto Gilardino nella Fiorentina 2008/09; l’ultimo italiano capace di fare meglio con quella maglia era stato Luca Toni, nella stagione 2005/06. Firenze non gli restituisce semplicemente il gol: gli restituisce una posizione riconoscibile dentro una squadra.
È da qui che bisogna leggere il trasferimento al Como.
Kean non arriva sul lago come il talento adolescente da aspettare e nemmeno come un attaccante da ricostruire completamente. Arriva dopo avere attraversato Juventus, Premier League, Paris Saint-Germain, Champions League, Fiorentina e Nazionale. Cesc Fàbregas riceve un centravanti capace di attaccare la profondità, sostenere il contatto e dare una dimensione verticale a una squadra che ha costruito la propria identità attraverso il pallone.
Ma anche il Como è cambiato, il progetto guidato dal presidente Mirwan Suwarso, con Carlalberto Ludi nella struttura sportiva e Fàbregas alla guida tecnica, ha progressivamente aumentato dimensione, investimenti e aspettative. L’acquisto di Kean appartiene a questa evoluzione: non è il nome utilizzato per raccontare un’ambizione futura, ma un giocatore chiamato a produrre risultati nel presente.
Ed è forse proprio qui che le due storie si incontrano meglio, Kean ha trascorso una parte della carriera cercando il contesto capace di trasformare definitivamente il talento in continuità; il Como ha trascorso gli ultimi anni costruendo il contesto necessario per attirare giocatori che prima sarebbero appartenuti a un’altra fascia di mercato.
Adesso non devono più promettere ciò che potrebbero diventare. Devono dimostrare ciò che sono diventati.
THE VERDICT
IL GIUDIZIO DI ESPORTIX
L’operazione convince ESPORTIX perché esiste una corrispondenza tra ciò che manca a Kean e ciò che il Como vuole conquistare. L’attaccante ha già dimostrato di poter segnare ad alto livello, ma la sua carriera racconta quanto il rendimento sia cresciuto quando ha trovato centralità e fiducia; il club, invece, ha superato la fase nella quale bastava essere considerato una delle realtà emergenti più interessanti del calcio italiano.
Fàbregas assume una responsabilità tecnica precisa: trasformare Kean da riferimento offensivo a leader dell’attacco. Ludi e la società si assumono quella strategica: sostenere attraverso risultati un investimento che alza inevitabilmente le aspettative. E Kean assume la responsabilità maggiore, perché a questo punto della carriera non può più essere giudicato attraverso ciò che potrebbe diventare.
Everton ne ha mostrato le difficoltà, Parigi il potenziale, la seconda Juventus i limiti e Firenze la versione più convincente. Como deve stabilire quale di queste storie rappresenti davvero il suo futuro.
Il Como non deve salvare Kean e Kean non deve legittimare il Como, entrambi sono arrivati oltre quella fase. Da questo momento devono dimostrare insieme quanto vale la dimensione che hanno scelto.
THE DEAL OFFICIAL FRAME
PLAYER IDENTITY
GIOCATORE — Moise Kean
DATA DI NASCITA — 28 febbraio 2000
LUOGO DI NASCITA — Vercelli, Italia
NAZIONALITÀ — Italia
RUOLO — Attaccante
POSIZIONE — Punta centrale
ALTEZZA — 1,83 m
THE TRANSFER
CLUB CEDENTE — ACF Fiorentina
CLUB ACQUIRENTE — Como 1907
FORMULA UFFICIALE — Prestito con obbligo di riscatto
STATUS — Ufficiale
DEAL GOVERNANCE
PRESIDENTE COMO 1907 — Mirwan Suwarso
DIRETTORE SPORTIVO — Carlalberto Ludi
HEAD COACH — Cesc Fàbregas
THE ORIGINS
PRIMI PASSI — Oratorio Don Bosco, Asti
PRIMA FORMAZIONE — Asti
SETTORI GIOVANILI — Torino / Juventus
ALLENATORE PRIMAVERA JUVENTUS — Fabio Grosso
ESORDIO SERIE A — Juventus–Pescara, 19 novembre 2016
ALLENATORE DELL’ESORDIO — Massimiliano Allegri
THE EUROPEAN JOURNEY
HELLAS VERONA — primo prestito in Serie A
EVERTON — Premier League dal 2019
PARIS SAINT-GERMAIN — 17 gol nel 2020/21
JUVENTUS — ritorno nel 2021
FIORENTINA — rilancio dal 2024
COMO 1907 — nuova tappa nel 2026
PARIS CHAPTER
STAGIONE — 2020/21
GOL — 17
TROFEI — Coupe de France / Trophée des Champions
COMPAGNI — tra gli altri Kylian Mbappé e Neymar
THE FLORENCE BREAKTHROUGH
ALLENATORE — Raffaele Palladino
SERIE A 2024/25 — 19 gol / 3 assist
PARTECIPAZIONI DIRETTE AL GOL — 22
PUNTI PRODOTTI DAI GOL — 17, miglior dato della Serie A
TIRI NELLO SPECCHIO — 51, miglior dato del campionato
RIFERIMENTO STORICO — Alberto Gilardino, Fiorentina 2008/09
ULTIMO ITALIANO VIOLA CON UN DATO SUPERIORE — Luca Toni, 2005/06
INTERNATIONAL CAREER
NAZIONALE — Italia
ESORDIO — 2018
STATUS — attaccante della Nazionale italiana
THE DEAL NUMBERS
16 — anni all’esordio in Serie A
€30M CIRCA — investimento Everton nel 2019
17 — gol al Paris Saint-Germain
19 + 3 — gol e assist nella Serie A 2024/25
17 — punti prodotti dai suoi gol
51 — tiri nello specchio nella stagione 2024/25
2024 — Fiorentina
2026 — Como
CONNECTION
DAL RAGAZZO CHE SCAVALCAVA UN CANCELLO ALL’UOMO CHE DEVE RESTARE
All’oratorio di Asti aspettava che il campo chiudesse per poterci tornare dentro. Da allora Moise Kean ha attraversato Torino, Juventus, Inghilterra, Parigi e Firenze, conoscendo molto presto il grande calcio e scoprendo altrettanto presto quanto sia difficile rimanerci.
Allora cercava un modo per entrare. Oggi non deve più entrare da nessuna parte: deve dimostrare fin dove può arrivare restando finalmente al centro della propria storia.
CONTINUA IL VIAGGIO →
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