FOOTBALL FACT di Gianluigi Tiberi
La Roma vede finalmente avvicinarsi il momento del suo nuovo stadio.
Dopo anni di attese, rinvii e cambi di rotta, il progetto destinato a cambiare il volto di Pietralata
ha ottenuto il via libera definitivo al PFTE, il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica,
approvato dall’Assemblea Capitolina nel marzo 2026.
Il nuovo impianto sorgerà nella zona nord-est della
Capitale, nel quartiere di Pietralata, e rappresenterà
una delle più grandi operazioni urbanistiche e sportive
degli ultimi decenni a Roma. L’obiettivo è chiaro:
avviare i lavori all’inizio del 2027 e completare
l’opera tra il 2031 e il 2032, in tempo utile anche per
la candidatura dell’impianto a ospitare partite di
UEFA Euro 2032.
Il futuro stadio della AS Roma avrà una capienza
compresa tra 55.000 e oltre 60.000 spettatori, con una
configurazione che potrebbe arrivare a circa 60.600
posti. Il cuore pulsante dell’impianto sarà la Curva
Sud, destinata a diventare una delle più grandi
d’Europa e simbolo della passione giallorossa.
Dal punto di vista architettonico, il progetto dovrebbe
richiamare la tradizione classica romana, con un
impianto moderno, tecnologico ed eco-sostenibile.
Non sarà soltanto uno stadio, ma un vero e proprio
polo urbano aperto alla città, pensato per vivere
sette giorni su sette.
Attorno all’impianto nasceranno infatti nuovi spazi
pubblici, aree verdi e servizi. Il piano prevede quasi 15
ettari di spazi aperti alla cittadinanza, di cui 6,9 ettari
destinati a parco pubblico. Saranno inoltre realizzate
piste ciclabili, parcheggi, passerelle pedonali e collegamenti
con la stazione Tiburtina e la rete metropolitana,
con l’obiettivo di trasformare Pietralata in un
quartiere più accessibile e moderno.
L’investimento complessivo sarà interamente privato
e supererà il miliardo di euro. Secondo le stime
ufficiali, il costo totale ammonterà a circa 1,047
miliardi di euro, di cui quasi 700 milioni destinati
alla costruzione dello stadio e il resto alle opere
infrastrutturali e di urbanizzazione. A sostenere il
progetto sarà la famiglia Friedkin, proprietaria della
Roma, senza ricadute economiche dirette sulle casse
pubbliche. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha
definito l’approvazione del progetto “una giornata
storica”, sottolineando come il nuovo impianto sarà
“uno degli stadi più belli del mondo” e rappresenteràun
volano per la riqualificazione dell’intero
quadrante di Pietralata. Secondo il primo cittadino, la
posa della prima pietra potrebbe arrivare già all’inizio
del 2027. Il prossimo passaggio sarà la Conferenza
dei Servizi decisoria coordinata dalla Regione
Lazio, che dovrà esaminare in modo definitivo tutti
gli aspetti tecnici, amministrativi e ambientali del
progetto. Solo dopo questo step potranno partire le
gare, le convenzioni urbanistiche e infine i cantieri.
Per la Roma e i suoi tifosi, però, il traguardo appare
oggi più vicino che mai: dopo decenni vissuti allo
Stadio Olimpico, il club giallorosso si prepara finalmente
ad avere una casa di proprietà, moderna, identitaria
e pensata per il futuro. Roberto Gualtieri, il sindaco di Roma
ha espresso grande soddisfazione per
il via libera al progetto del nuovo stadio
dell’AS Roma, sottolineando come
il consenso raccolto sia stato molto
ampio. Secondo Gualtieri, l’impianto
potrà diventare uno degli stadi più belli
al mondo, con una curva destinata
a essere tra le più grandi in assoluto.
Ha inoltre ringraziato la famiglia
Friedkin per l’investimento da un
miliardo di euro e per l’impegno
dimostrato verso il club e la città.
Sul calendario dei lavori, il sindaco ha
spiegato che la posa della prima pietra
viene immaginata nel 2027, anno del
centenario della Roma, con l’apertura
dei cantieri possibilmente nella prima
parte dell’anno. L’obiettivo dichiarato
resta quello di completare lo stadio ben
prima degli Europei del 2032.




