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di Matteo Miccoli

Kimi Antonelli vince il primo Gran Premio della storia del Madring e porta a 81 punti il vantaggio su George Russell nel Mondiale. Norris costruisce la gara migliore, ma la Virtual Safety Car cambia il pomeriggio di Madrid. Per Antonelli è l’ottava vittoria del 2026, la seconda consecutiva dopo Monza.

Il primo vincitore del Madring ha vent’anni, arriva dall’Italia e guida una Mercedes.
Andrea Kimi Antonelli entra nella storia del nuovo circuito di Madrid vincendo il Gran Premio di Spagna davanti a Max Verstappen e Lando Norris. È l’ottavo successo del suo 2026, il secondo consecutivo dopo Monza e quello che porta a 81 punti il vantaggio su George Russell nel Mondiale. Madrid consegna alla Formula 1 un circuito nuovo e ad Antonelli un altro passaggio fondamentale della propria stagione, ma questa volta il racconto è profondamente diverso da quello di sette giorni prima.


A Monza aveva costruito la vittoria partendo diciannovesimo, attraversando il gruppo e battendo direttamente Russell. Al Madring la corsa gli chiede un’altra qualità: rimanere dentro la gara, non perdere il contatto con chi in quel momento è più veloce e farsi trovare nella posizione giusta quando un episodio modifica improvvisamente gli equilibri.


Antonelli mostra immediatamente confidenza con un tracciato che nessuno conosce davvero. Veloce nelle prove, competitivo tra curve ancora prive di una memoria e riferimenti tutti da costruire, arriva alla qualifica sapendo che Mercedes e McLaren sono separate da pochissimo. Il sabato lo dimostra: Lando Norris firma la prima pole position nella storia del Madring in 1’31”824. Antonelli gli rimane dietro per appena undici millesimi. Undici millesimi separano i primi due uomini della prima fila del primo Gran Premio disputato sul nuovo circuito madrileno.


Alla partenza Antonelli prova immediatamente a cambiare l’ordine, attacca Norris, supera i limiti della pista e deve restituire la posizione. Ci riprova e ancora una volta è costretto ad allargare. Verstappen sfrutta quella fase convulsa, entra nel confronto e per qualche momento la gara sembra poter diventare una battaglia aperta fra Mercedes, McLaren e Red Bull.


Quando il Gran Premio trova il proprio ordine, però, emerge Norris. La McLaren ha ritmo. Il britannico comincia ad allontanarsi e dopo nove giri il vantaggio è già nell’ordine dei cinque secondi. Poco dopo supera i sei. Norris non sta semplicemente conducendo: sta costruendo la prima vittoria della storia del Madring attraverso velocità, gestione e continuità. Antonelli questa volta non possiede il passo necessario per andarlo a prendere. Ed è importante dirlo, perché raccontare correttamente Madrid significa riconoscere chi, fino a quel momento, sta disputando la gara migliore. Norris ha la pole, il ritmo e il controllo.


Al giro 14 Lance Stroll ferma l’Aston Martin alla curva 20 e la direzione gara attiva la Virtual Safety Car, in pochi istanti cambia la geometria dell’intero Gran Premio, Antonelli, Verstappen e Russell possono sfruttare la neutralizzazione per fermarsi ai box perdendo molto meno tempo rispetto a una normale sosta. Norris ha invece già superato l’ingresso della pit lane. Sono pochi metri, ma diventano il confine tra due gare completamente differenti.


Quando McLaren può finalmente richiamarlo, la Virtual Safety Car è terminata, Norris deve effettuare la sosta nelle normali condizioni di gara e alla perdita strategica si aggiunge un cambio gomme molto lento, circa sette secondi fermo nella piazzola. Il pilota che fino a pochi minuti prima controllava il Gran Premio rientra quinto, Antonelli si ritrova improvvisamente nella posizione migliore per vincerlo.
È qui che Madrid cambia protagonista, Non attraverso un sorpasso impossibile e nemmeno attraverso una rimonta dal fondo. Questa volta Antonelli trasforma l’imprevedibilità della Formula 1 in risultato. Non provoca l’evento decisivo, ma quando quell’evento arriva è abbastanza vicino, sufficientemente competitivo e soprattutto nella posizione strategica necessaria per sfruttarlo.


Davanti rimane Charles Leclerc, Ferrari sceglie una strada completamente differente e prolunga enormemente il primo stint del monegasco, aspettando una seconda neutralizzazione capace di trasformare una strategia estrema in un’opportunità. Antonelli deve avere pazienza.
Per diversi giri segue la Ferrari e contemporaneamente segnala alla Mercedes una sensazione anomala allo sterzo, il team controlla i dati senza individuare problemi evidenti. Alle sue spalle Verstappen e Norris rimangono dentro la corsa. Leclerc è davanti ma deve ancora fermarsi, Antonelli è il leader virtuale e Norris deve prima trovare il modo di liberarsi della Red Bull, non ci riesce.


Ed è qui che il primo Gran Premio comincia anche a raccontare qualcosa del Madring. La posizione in pista pesa, Norris dispone di velocità, arriva alle spalle di Verstappen, cerca l’attacco, rimane vicino, ma non riesce a trasformare il proprio passo in un sorpasso. È soltanto la prima fotografia e serviranno altre gare prima di giudicare definitivamente il nuovo tracciato. Madrid offre però già un’indicazione interessante: sul Madring essere davanti può diventare un vantaggio molto difficile da neutralizzare.
Leclerc continua a prolungare la propria strategia fino al giro 48, quando finalmente la Ferrari entra ai box, davanti rimangono Antonelli, Verstappen e Norris. Tre piloti, tre squadre e una sola possibilità: essere il primo vincitore della storia del Madring.


Antonelli, a quel punto, non lascia spazio, appena trova pista libera aumenta il ritmo. Verstappen rimane alle sue spalle mentre Norris prova ancora a trovare una possibilità contro la Red Bull. Negli ultimi giri l’italiano costruisce il margine necessario e attraversa il traguardo dopo 57 tornate in 1h34’23”754. Verstappen arriva 4”351 dopo, Norris è terzo a 5”089.


Il risultato, però, racconta soltanto una parte della gara, Antonelli stesso riconosce che Norris avrebbe meritato la vittoria. È una considerazione importante perché restituisce alla corsa la propria verità: McLaren aveva costruito il successo attraverso il ritmo, ma la combinazione tra Virtual Safety Car e pit stop lo ha spostato nelle mani della Mercedes.

Antonelli lo raccoglie, ed è esattamente ciò che deve fare chi sta guidando un Mondiale.
Non tutte le vittorie devono essere dominate, non tutte devono nascere da una rimonta o da un sorpasso decisivo. Esistono giornate nelle quali il valore consiste nel non perdere mai la possibilità di vincere: rimanere abbastanza vicino, non commettere l’errore che ti esclude, essere pronto quando la gara offre un’occasione che potrebbe non ripresentarsi. Madrid racconta questa versione di Antonelli: meno spettacolare rispetto a Monza, ma altrettanto significativa nella costruzione di un campionato.


Dietro i primi tre, Leclerc riesce a chiudere quarto dopo la strategia estrema della Ferrari. George Russell è soltanto quinto e perde altri quindici punti dal compagno. Liam Lawson termina sesto, Franco Colapinto settimo davanti a Oscar Piastri, Arvid Lindblad e Nico Hülkenberg. Per Lewis Hamilton la domenica finisce invece molto presto: un problema ai freni chiude la sua gara e consegna alla Ferrari un pomeriggio nel quale il quarto posto di Leclerc rappresenta il massimo risultato possibile.


Il Mondiale esce da Madrid con numeri molto più pesanti di quelli con cui era entrato. Antonelli sale a 292 punti. Russell è a 211. Hamilton rimane a 191, Norris raggiunge quota 186, Leclerc 167 e Verstappen 145. Gli 81 punti che separano le due Mercedes non raccontano soltanto un vantaggio, ma una distanza che continua ad aumentare. Dopo Monza erano 66. Una settimana più tardi sono 81. Due Gran Premi consecutivi hanno aggiunto un’altra dimensione al campionato: Antonelli non sta soltanto vincendo, sta progressivamente allontanando l’avversario che gli è più vicino.


Mercedes consolida anche il comando tra i costruttori con 503 punti contro i 358 della Ferrari, i 306 della McLaren e i 230 della Red Bull. Il vantaggio è di 145 punti e fotografa una superiorità costruita attraverso velocità, risultati e continuità.
Madrid lascia soprattutto due immagini destinate a rimanere, la prima appartiene a Norris: la prima pole position del Madring, conquistata per undici millesimi, la seconda appartiene ad Antonelli, ed è quella che nessuno potrà più cancellare.


Il Madring comincia oggi a costruire il proprio albo d’oro, avrà nuovi vincitori, nuovi record, sorpassi, incidenti e giornate che costruiranno lentamente la sua identità. Ma alla prima riga della sua storia resterà per sempre lo stesso nome: Andrea Kimi Antonelli.
Vent’anni, otto vittorie nel 2026, due successi consecutivi, 292 punti, 81 di vantaggio su Russell. Madrid non gli consegna la vittoria più spettacolare della stagione, gli consegna qualcosa che nessun altro pilota potrà più conquistare: essere stato il primo.


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OFFICIAL FRAME

FORMULA 1 — GRAN PREMIO DI SPAGNA 2026
Madring — Madrid
13 settembre 2026 | 57 giri
CLASSIFICA GRAN PREMIO

  1. Andrea Kimi Antonelli — Mercedes — 1:34’23”754
  2. Max Verstappen — Red Bull — +4”351
  3. Lando Norris — McLaren — +5”089
  4. Charles Leclerc — Ferrari — +29”116
  5. George Russell — Mercedes — +29”829
  6. Liam Lawson — Red Bull — +86”746
  7. Franco Colapinto — Alpine — +94”281
  8. Oscar Piastri — McLaren — +95”839
  9. Arvid Lindblad — Racing Bulls — 1 giro
  10. Nico Hülkenberg — Audi — 1 giro
    Pole Position: Lando Norris — McLaren — 1’31”824
    Prima fila: Norris — Antonelli
    Distacco in qualifica: 0”011
    Ritiro chiave: Lewis Hamilton — Ferrari — problema ai freni

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KEY MOMENTS

DALLA PISTA | 0”011
Norris conquista la prima pole della storia del Madring in 1’31”824. Antonelli rimane alle sue spalle per appena undici millesimi. La prima sfida del nuovo circuito comincia già il sabato.
DALLA PISTA | GIRO 14
Lance Stroll ferma l’Aston Martin e provoca la Virtual Safety Car. Antonelli può fermarsi immediatamente; Norris ha già superato l’ingresso della pit lane. Pochi metri cambiano la direzione del Gran Premio.
DAI BOX | McLAREN
Norris aveva costruito oltre sei secondi di vantaggio. La tempistica della VSC e una sosta di circa sette secondi cancellano il margine e lo riportano in pista al quinto posto. La gara che McLaren stava controllando cambia completamente.
DAI BOX | MERCEDES
Antonelli vince, Russell termina quinto. Sono altri quindici punti guadagnati dal leader. Dopo il +66 di Monza, Madrid porta la distanza a 81 punti.
MONDIALE PILOTI

Andrea Kimi Antonelli — Mercedes — 292

George Russell — Mercedes — 211

Lewis Hamilton — Ferrari — 191

Lando Norris — McLaren — 186

Charles Leclerc — Ferrari — 167

Max Verstappen — Red Bull — 145
ANTONELLI: 81 PUNTI DI VANTAGGIO SU RUSSELL
MONDIALE COSTRUTTORI

Mercedes — 503

Ferrari — 358

McLaren — 306

Red Bull — 230
MERCEDES: 145 PUNTI DI VANTAGGIO SU FERRARI
IL NUMERO | 8
Otto vittorie per Andrea Kimi Antonelli nel Mondiale 2026.
Madrid arriva sette giorni dopo Monza e consegna al leader del campionato la seconda vittoria consecutiva.
IL CONFRONTO | ANTONELLI — RUSSELL
Andrea Kimi Antonelli — 292 punti | 8 vittorie
George Russell — 211 punti | 2 vittorie
Dopo Monza — +66
Dopo Madrid — +81
Il Mondiale registra una distanza sempre più ampia tra i due piloti Mercedes.


MADRING | FIRST GRAND PRIX
Primo Gran Premio: 2026
Lunghezza circuito: 5,414 km
Curve: 22
Giri: 57
Distanza di gara: 308,399 km
Configurazione: tracciato ibrido tra viabilità pubblica e sezioni permanenti
LA MONUMENTAL
Curva 12
Sviluppo: circa 550 metri
Banking massimo: 24%
Area spettatori: circa 45.000 posti
La grande curva sopraelevata rappresenta uno degli elementi tecnici e architettonici che identificano immediatamente il nuovo circuito di Madrid.
MADRING | I PRIMI NOMI
PRIMA POLE POSITION
Lando Norris — McLaren
1’31”824 — 12 settembre 2026
PRIMO VINCITORE
Andrea Kimi Antonelli — Mercedes
13 settembre 2026
PRIMO PODIO

Andrea Kimi Antonelli — Mercedes

Max Verstappen — Red Bull

Lando Norris — McLaren
ESPORTIX KEY RESULT
ANTONELLI PRIMO VINCITORE DEL MADRING
8ª VITTORIA NEL 2026
2ª VITTORIA CONSECUTIVA
292 PUNTI NEL MONDIALE
81 PUNTI SU RUSSELL
MERCEDES A 503 PUNTI
ANDREA KIMI ANTONELLI | MADRID 2026


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CONNECTION

ANDREA KIMI ANTONELLI — MONZA 2026
Ultima vittoria prima di Madrid | 6 settembre 2026
Dalla diciannovesima posizione alla vittoria nel Gran Premio d’Italia.
GEORGE RUSSELL — AUSTRIA 2026
Ultima vittoria | 28 giugno 2026
L’ultimo successo del principale inseguitore prima che il vantaggio di Antonelli arrivasse a 81 punti.


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Il 13 settembre 2026 il Madring scrive la sua prima pagina: Andrea Kimi Antonelli firma il primo nome del suo albo d’oro.
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